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    Il Monacello (u Monachieddru)

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    Il Monacello (u Monachieddru)

    Messaggio  amministratore il Lun 21 Apr 2008 - 20:46

    Il Monacello (u Monachieddru)



    Storia - Leggende - Credenze

    A cura di Luciana, collaboratrice di CosenzaOscura e moderatrice del forum



    L’entità detta” Monacello” fa parte della categoria dei “Folletti”:strane creature presenti da sempre e di cui spesso si sente ancora parlare. Amano gli animali ma il loro divertimento principale è costituito dal prendersi “cura” degli uomini trovando particolare soddisfazione nelle reazioni che scatenano coi loro dispetti (nascondere o spostare oggetti,creare situazioni imbarazzanti e fastidiose) in persone spesso avare,noiose e presuntuose. Se la persona presa di mira riesce ad essere indifferente,il Folletto cessa di fare dispetti e rimette in ordine tutto ciò che ha spostato o nascosto. Ai giorni d’oggi quando si sente parlare di queste strane creature comunemente è sotto forma di racconto dei nostri avi,ma ciò non toglie che qualcuno riesca ancora ad avvertire la loro presenza e soprattutto abbia ancora la voglia di testimoniare la loro esistenza a discapito di tutti gli scettici. Questi Folletti sono ben noti in varie zone d’Italia e in qualche paese estero,ma si propongono agli occhi delle loro vittime sotto sembianze diverse per cui si può sentire parlare di Klabber in Germania,Trolls in Norvegia,Gremlin negli Stati Uniti, Linchetto in Italia (precisamente nella provincia di Lucca),Pamarindo nelle campagne del Friuli,Orchon in Val d’Aosta,per giungere al Monacello molto diffuso in tutta l’Italia,soprattutto in quella meridionale e ben noto in varie zone Calabresi. Il Monacello è un particolare Folletto della casa che spesso viene citato come un simpatico amico dalla leggenda più semplice. Questo Spiritello fa ingresso nella casa attraverso porte chiuse e vi si aggira indisturbato poiché ne conosce benissimo ogni particolare;non è mai considerato un buon coinquilino e nessuno ha piacere di ricevere una sua visita,inoltre se “si affeziona” agli abitanti della casa può decidere di seguirli per il resto della loro vita anche se questi decidessero di cambiare dimora!Ha le sembianze di un nanerottolo non più alto di un bambino di tre anni,dagli occhi neri e lucenti che risultano molto vispi;paffuto,capriccioso vestito come un frate o un monaco(da qui la derivazione del suo nome)indossa sandali con fibbie d’argento. La leggenda narra che il suo compito è quello di custodire segretamente per trecento giorni l’anno il tesoro prezioso delle fate e che il mal capitato può impossessarsi o scoprire l’ubicazione del tesoro solo togliendo il cappuccio al Monacello,il quale pur di riaverlo è disposto a rivelare il segreto;tuttavia questa impresa non risulta assolutamente facile sia perché il Monacello si mostra molto raramente,sia perché i suoi movimenti sono estremamente rapidi e principalmente perché chi lo conosce sà che si vendicherebbe inesorabilmente. I suoi scherzi sono di varia natura:bussare al campanello della porta svegliando di soprassalto la gente,tirare i capelli,nascondere gli oggetti,rompere piatti e bicchieri,tirare sassi;si diverte ad intrecciare la criniera dei cavalli,nelle camere da letto mette tutto in disordine,spesso tira le coperte di chi tranquillamente dorme oppure solletica i piedi. E’ molto dispettoso,permaloso,geloso e vendicativo,non ama farsi vedere e se decide di farlo,si mostra di notte mettendosi sulla pancia delle persone che dormono procurando sogni angoscianti e non consentendo una respirazione ritmica e regolare dato il suo peso e i saltelli che usualmente si diverte a compiere;proprio la sensazione di soffocamento costituisce il principale segno della sua presenza!Una volta,in molte regioni,quando si andava ad abitare in una casa nuova era usanza diffusa preparare un banchetto per il Monacello ed ai bambini veniva insegnata una preghiera specifica che doveva essere recitata ogni sera;addirittura in una raccolta di leggi che regolavano l’affitto(Pragmatica de locatio et conductio del 1587) era scritta una specifica norma che permetteva al locatario di recedere dal contratto senza alcuna penale nel caso in cui la casa risultasse infestata da un Monacello. Molte e di varia natura sono le testimonianze che confermano l’esistenza passata e presente di quest’essere soprannaturale e molteplici le leggende che di lui si tramandano ancora oggi. La testimonianza sicuramente più genuina,veritiera e sconvolgente giunge da un signore che nel periodo della II guerra mondiale abitava in una casa situata nel “famoso” Vallone di Rovito (Cosenza). Per oltre trent’anni, egli ha avuto la compagnia del Monacello:in qualsiasi momento della giornata era sempre lì,pronto a procurargli ogni genere di scherzo o dispetto e ben contento di essere diventato una presenza tanto fissa da essere considerato un ormai coinquilino della casa!Questo signore abitualmente si recava nei campi dove svolgeva il suo lavoro e al suo rientro a casa quasi sempre trovava le sue cose messe in disordine e buttate un po’ovunque. Spazientito da questa scoperta rimetteva tutto in ordine e alla sera esausto dalla solita giornata di lavoro appena trascorsa,si recava nella sua camera da letto con l’intenzione di dormire. Trascorsi i primi momenti di dormiveglia piombava nel sonno profondo,quando veniva svegliato da una presenza fastidiosa che gli premeva sul petto fino a non farlo più respirare;a quel punto apriva gli occhi,riuscendo a vedere chiaramente e a lungo questo piccolissimo nanerottolo seduto su di lui che divertito se la ridacchiava. I primi avvenimenti furono ovviamente denotati da momenti di disagio e sconcerto,fin quando situazioni di questo genere cominciarono ad essere prassi quotidiana!Infatti ormai non trascorreva un giorno senza che il Monacello gli combinasse qualcosa di estremamente fastidioso:si divertiva a disordinargli i panni che lui aveva piegato,gli faceva trovare sabbia nelle scarpe,ma la sua principale soddisfazione proveniva dal disturbarlo mentre dormiva o riposava con azioni che di benevolo avevano ben poco!Un pomeriggio, coricatosi su una cassapanca per trovare qualche attimo di riposo,sentì dei rumori fortissimi provenire dall’interno della stessa;si alzò di scatto,aprì la cassapanca e naturalmente saltò fuori il Monacello che se la rideva di gusto. Spazientito afferrò un bastone per colpirlo,ma ovviamente il Monacello era già sparito. Un mattina si ritrovò sulle gambe una serie di piccoli graffi (come quelli che può lasciare un gatto),oppure capitava spesso che nel sonno poteva avvertire bene dei pizzicotti tanto forti da lasciargli dei lividi sui fianchi. Un pomeriggio si svegliò persino mentre il Monacello era intento a mettergli dei cerini tra le dita dei piedi che poi accendeva! Ormai vittima remissiva di questi dispetti,quando andava a dormire aspettava l’arrivo del Monacello nella sua stanza e puntualmente sentiva i primi passi provenienti dal solaio,movimenti di un essere in grado di aprire una botola e scendere giù per le scale,poi lo vedeva arrivare correndo nella stanza,girava intorno al letto,gli si avvicinava e ridacchiando iniziava con la sua pratica di scherzi di poco gusto;una volta si accorse che il mal capitato lo spiava e per dispetto gli tirò un pizzicotto. Come già detto episodi di questo genere si manifestarono per svariati anni,fin quando il signore decise di abbandonare la sua abitazione per trasferirsi presso quella di alcuni parenti;solo allora tutti quei fenomeni strani e di cattivo gusto cessarono restituendo la tranquillità sconosciuta da tempo!

    Anche nel web spesso si parla di questo Poltergeist attraverso racconti e storie che non solo confermano ciò che la tradizione tramanda,ma che attestano la sua persistente esistenza.

    Si può leggere di richieste di maggiori informazioni sul Monacello da parte di ragazzi che si trovano a vivere esperienze poco piacevoli e scoprono che per quanto venga spacciato per buon amico,in realtà non lo è!Oppure di racconti in cui in piena notte ci si sveglia (svegliati dal Monacello) con davanti questa strana figura che resta immobile a fissare la propria vittima e che di punto in bianco prende a saltellare sul petto procurando la sensazione di soffocamento mentre lui si diverte e sghignazza. Altre testimonianze provengono dalle storie che impregnano paesini e città del meridione,racconti in cui gli anziani credono fortemente perché vittime del Monacello almeno una volta nella loro vita;oppure dal tipico racconto di un ragazzo che riporta l’esperienza vissuta dalla propria nonna la quale sente provenire dalla stalla di sua proprietà risate stridule e l’indomani trova la criniera del suo cavallo preferito raccolta in piccolissime e fittissime treccioline . E’ possibile trovare anche il classico racconto della tranquilla e modesta famigliola di campagna che esasperata dai continui scherzi assillanti e fastidiosi del Monacello decide di abbandonare la propria abitazione di sempre in cerca di una dimora nella quale poter vivere serenamente e indisturbati,ma che al momento di partire udendo al proprio seguito quelle voci,ormai note da tempo,si rende conto che non riuscirà mai a liberarsi di questa strana Entità dai poteri stupefacenti. I forum dei siti che trattano tematiche come l’Esoterismo,i Misteri e i Fenomeni paranormali sono colmi di racconti riguardanti il Monacello,come quello che narra di una madre di famiglia che trova inspiegabilmente soldi in casa e che ritiene siano lasciati dal Monacello che lei è in grado di distinguere visibilmente durante tutto l’arco della giornata,e che dal momento in cui rivela al marito la provenienza di quei soldi e la presenza che riesce a vedere,riceve una serie di dispetti dal Poltergeist infastidito dal fatto che la donna ha rivelato la sua presenza in casa;idee e credenze avvalorate dalla scoperta che la precedente inquilina di quella stessa casa vedeva anche il Monacello e rivelata la cosa a suo marito,come dispetto le venne procurata una caduta dalle scale che le costò la frattura del femore. In aggiunta a tutte queste testimonianze,troviamo quella di un famoso scrittore:Carlo Levi,che nel suo noto libro “Cristo si è fermato ad Eboli” fornisce una descrizione minuziosa sulle caratteristiche fisiche e comportamentali del Monacello…”I monachicchi sono degli esseri piccolissimi,corrono veloci qua e là e il loro maggiore piacere è di fare ai cristiani ogni sorta di dispetti. Fanno il solletico sotto i piedi agli uomini addormentati,tirano via le lenzuola dai letti,buttano sabbia negli occhi,rovesciano i bicchieri pieni di vino,si nascondono nelle correnti d’aria e fanno volare le carte,nascondono gli oggetti nei luoghi più impensati,danno pizzicotti,tirano i capelli,pungono e fischiano come zanzare. Questa specie di Gnomi o Folletti si vedono frequentemente,ma acchiapparli è difficilissimo”;tuttavia il noto scrittore ritiene che ogni sorta di dispetto o scherzo compiuto dal Monacello in realtà sia l’espressione innocua,benevola e sostanzialmente scherzosa di un simpatico giocherellone!Una spiegazione razionale sulla esistenza e presenza di fantasmi,ipotizza che questi possano essere Entità a più dimensioni,oppure esseri umani che proiettano la loro immagine nel futuro o addirittura persone che restano intrappolate tra una dimensione e un’altra;potrebbe anche essere dell’energia psichica che è rimasta intrappolata in un posto dopo una circostanza particolare. Case infestate e fantasmi sarebbero flussi di energia racchiusi tra le mura dell’edificio;qui tutti gli avvenimenti traumatici e sconvolgenti del passato sarebbero in qualche modo registrati e quindi destinati ad esserci trasmessi all’infinito. Le apparizioni di fantasmi si verificano abbastanza frequentemente e possono risultare come manifestazioni silenziose o rumorose;il Poltergeist che nell’Italia meridionale comunemente viene chiamato Monacello causerebbe il movimento di oggetti inanimati e strani fenomeni inspiegabili.

    tratto da: http://www.cosenzaoscura.it/

      La data/ora di oggi è Sab 19 Ago 2017 - 4:43