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    il ponte del diavolo

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    il ponte del diavolo

    Messaggio  amministratore il Ven 25 Apr 2008 - 14:21

    Si racconta che San Francesco di Paola (Paola 1416-Tours 1507, fondatore dell'Ordine dei Frati Minimi) volesse realizzare, nelle vicinanze della cittadina di Paola, in Calabria, un ponte che attraversasse un torrente.
    Furono trovate moltissime difficoltà nell'impresa. Il santo, allora, decise di scendere a patti col Diavolo ed in cambio della riuscita del lavoro di costruzione, gli offrì l'anima di colui che, per primo, avesse attraversato il ponte.
    Quando l'opera fu realizzata, San Francesco fece in modo che il primo essere ad attraversare il ponte fosse un cane.
    Il Diavolo si adirò per l'affronto subíto ed ingaggiò una violenta lotta con San Francesco.
    Ancora adesso sulla strada che porta al Santuario di San Fracesco di Paola, sono visibili i segni di questa lotta: un'impressione nella roccia che la tradizione vuole sia stata provocata da una "manata" del Diavolo ed un foro in un muro che, a quanto pare, è stato anch'esso procurato da un calcio sferrato dal Diavolo.

    Questa è una delle tante leggende......vi propongo la seconda...questa volta ambientata a rimini

    Molti riminesi avranno sentito nominare l'antico Ponte di Tiberio con l'appellativo di "Ponte del Diavolo"; anche la tradizionale Festa del Borgo di San Giuliano diede vita ad alcune manifestazioni legate a questa insolita nomea dell'antico ponte romano. Una delle iniziative più eclatanti fu l'esposizione di un imponente carro mascherato da diavolo, posizionato all'imboccatura del ponte. L'appellativo è legato al mito di indistruttibilità di cui nei secoli il Ponte di Tiberio si è fatto scudo.
    Iniziato dall'imperatore Augusto nel 14 d.C. fu completato dal figlio Tiberio nel 21d.C.
    Dal suo ultimo costruttore, questo mirabile esempio di tecnica romana, prese il nome e si rivestì della leggenda che ancor oggi accompagna le sue millenarie pietre.
    Ci vollero ben sette anni a Tiberio per portare a terminare la costruzione del ponte di Ariminum, iniziata dal padre. Durante questi anni, risultò molto difficile riuscire a continuare l'opera. I lavori procedevano molto a rilento perché ogni qual volta che si costruiva un nuovo pezzo del ponte questi crollava o comunque non riusciva bene. Sembrava un'opera edilizia destinata a non vedere mai la luce e a minare la gloria dell'imperatore fin quando egli, dopo aver pregato invano tutti gli dei giocò l'ultima carta rimastagli e interpellò l'unico essere soprannaturale che poteva metterci lo zampino. E ce lo mise davvero.
    Tiberio invocò il diavolo e, pregandolo di venire in suo aiuto fece, con il signore dell'oscurità il seguente patto: egli avrebbe costruito il ponte ma in cambio si sarebbe preso l'anima del primo che lo attraversava. All'imperatore non rimase che accettare e il diavolo si mise subito all'opera. Il ponte fu costruito nel giro di una notte; bello, solido e imponente, stava lì, ad aspettare che lo si attraversasse. Venne il momento dell'inaugurazione e il corteo ufficiale era pronto per la parata quando all'imperatore venne in mente come liberarsi di quello scomodo patto col diavolo. Tiberio ordinò che, in segno propiziatorio, prima di tutti, sul nuovo ponte, dovesse passare un cane. Così fu fatto e il diavolo, che aspettava la sua anima sull'altra sponda del ponte, rimase a bocca asciutta. Satana, schiumante di collera per essere stato buggerato così malamente, decise di vendicarsi all'istante e buttare giù il ponte di Tiberio.
    Calciò più volte con ira sulla pietra da lui posata, ma niente da fare. L'aveva costruito indistruttibile e nemmeno lui poteva distruggerlo. Così se ne dovette andare... con le pive nel sacco, ma a testimonianza di questo episodio rimangono alcune impronte caprine impresse su di una delle grosse pietre poste all'inizio del ponte sul lato che guarda la città.
    C'è di vero che questo ponte romano si è guadagnato la fama d'indistruttibile rimanendo in piedi per quasi venti secoli, sopportando per tutto questo tempo il via vai del traffico cittadino e assolvendo "senza fare una piega" alle sue quotidiane funzioni. Molti nel corso della storia vi arrecarono danni o tentarono di abbatterlo, inutilmente. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale si accanirono particolarmente con questo importante ponte di comunicazione ma non riuscirono a scalfirlo.
    Che sia veramente opera del diavolo?

      La data/ora di oggi è Sab 19 Ago 2017 - 4:33