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la vita oltre la morte


    notte di san lorenzo

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    federica

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    notte di san lorenzo

    Messaggio  federica il Mar 6 Mag 2008 - 20:31

    Il 10 agosto la Chiesa festeggia San Lorenzo Martire. Tra i devoti del santo, soprattutto nei paesi in cui e' venerato come patrono, è diffusa una credenza in cui si fondono note agiografiche e fenomeni astronomici.
    Si crede che, bagnando la terra di un vaso di basilico il 9 agosto e lasciando il vaso all'aria aperta - sul davanzale della finestra o sul balcone - per tutta la notte successiva, il mattino seguente sia possibile rinvenire nella terra del vaso delle piccole scaglie di carbone.
    I riferimenti agiografici sono evidenti. San Lorenzo Martire fu bruciato vivo su una graticola nel 258 d.C. sotto l'imperatore Valeriano in campo Verano a Roma dove il papa Sisto III fece costruire nel V sec. d.C. la basilica a lui dedicata. E' chiaro, quindi, il richiamo ai carboni della brace che ardeva sotto la graticola sulla quale fu consumato il martirio di San Lorenzo.

    La tradizione vuole che il fenomeno dei "carboni nei vasi di basilico" sia dovuto al non meglio precisato "materiale cosmico" fatto piovere dal cielo dalle stelle cadenti che, proprio a cavallo del 10 agosto, baluginano in grande quantità nel cielo notturno. Tra il 17 luglio ed il 24 agosto, infatti, la terra attraversa uno sciame di detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa Swift-Tuttle. In verità il punto culminante della pioggia di meteore si verifica la notte del 12 agosto ma la tradizione popolare ha fatto coincidere questo fenomeno astronomico con la festività di San Lorenzo Martire. Tali meteore, infatti, sono conosciute come "lacrime di San Lorenzo" anche se il loro nome astronomico è Perseidi poiché, per una questione prospettica, sembrano provenire dalla costellazione di Perseo.

    Di notte, infatti, se non vi è la luce della luna a compromettere la nitidezza del cielo stellato e se ci si riesce ad allontanare dai centri abitati, in modo da ridurre l'inquinamento luminoso, fissando un deteminato punto del cielo è possibile vedere le stelle cadenti, la pioggia di meteore generata da meteoriti che precipitano nell'atmosfera terrestre ad altissima velocità.
    Il forte attrito con l'atmosfera li rende incandescenti e ben presto li consuma completamente. Tali spettacolari strisce luminescenti possono durare poche frazioni di secondi ma a me è capitato anche di vederne 2 o 3 la cui striscia luminosa è restata visibile nel cielo per diversi minuti.
    E' ovvia la suggestione che questo fenomeno astronomico, in coincidenza con la festa di San Lorenzo Martire, è in grado di suscitare.
    Vi è una chiara analogia: questa sorta di fuochi fatui nell'alta atmosfera, accesi per brevi istanti dal precipitare di residui di una cometa, riportano alla mente le faville che dovettero scaturire dalla brace che ardeva sotto la graticola sulla quale fu martirizzato San Lorenzo.

      La data/ora di oggi è Sab 19 Ago 2017 - 4:38